Torre della Garisenda

Monumento

Galleria

La torre pendente di Bologna

“Qual pare a riguardar la Garisenda sotto il chinato quando / un nuvol vada sovr’essa sì ch’ella in contrario penda”. A parlare, anzi, scrivere è Dante, che nella Divina Commedia e in un sonetto cita la Torre della Garisenda, famosa già all’epoca per il suo aspetto “chinato”.

Ed è così, con una forte pendenza che la rende così facilmente riconoscibile, che si presenta ancora oggi. Insieme alla Torre degli Asinelli, è il vero simbolo della città di Bologna.

Svetta in Piazza di Porta Ravegnana con i suoi 48 metri. In origine toccava i 60, ma è stata ridotta a causa di cedimenti strutturali che hanno determinato anche la sua inclinazione e l’hanno resa inutilizzabile a scopi militari. Oggi, proprio per via delle sue precarie condizioni, non è visitabile. Potete ammirarla dal basso, per percepirne appieno l’imponenza, o dall’alto, dalla cima della “torre sorella” che è invece accessibile a chiunque sia pronto a sfidare i suoi 498 gradini.

Finanziato con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Missione 1 - Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Componente 3 - Cultura 4.0 (M1C3).
Misura 2 «Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale»

Investimento 2.1 - «Attrattività dei borchi storici» Linea B.
Progetti locali di rigenerazione culturale e sociale dei piccoli borchi storici

Beneficiario: IterTour S.r.l.s.
Importo concesso: 64.000€
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