Torre dell’Arengo

Monumento

Galleria

Il “campanazzo” nel cuore di Bologna

Meno iconica di quella degli Asinelli e della Garisenda ma non per questo meno bella, la Torre dell’Arengo svetta sopra il Palazzo del Podestà e Piazza Maggiore ed è uno dei più riconoscibili simboli della città di Bologna.

Le sue origini risalgono al Duecento, quando era solo un basso pinnacolo, per poi essere innalzata fino ai 47 metri che vediamo ancora oggi. Le sue fondamenta, però, sono poco profonde e i suoi muri sono poco spessi alla base, ragion per cui la Torre ha dovuto subire negli anni diversi interventi di consolidamento e di restauro.

Per secoli la Torre dell’Arengo ha segnato i momenti più importanti della vita bolognese con i rintocchi del suo “campanazzo”, una campana del Quattrocento di ben 4.700 chili. Nel 1945 suonò in occasione della liberazione di Bologna dall’occupazione tedesca. Se vi trovate in città il 21 aprile, alle 10 in punto, potrete ascoltare i rintocchi del “campanazzo” che ogni anno ricordano questo importante evento.

Finanziato con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Missione 1 - Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Componente 3 - Cultura 4.0 (M1C3).
Misura 2 «Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale»

Investimento 2.1 - «Attrattività dei borchi storici» Linea B.
Progetti locali di rigenerazione culturale e sociale dei piccoli borchi storici

Beneficiario: IterTour S.r.l.s.
Importo concesso: 64.000€
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