Palazzo Pitti

Monumento

Galleria

Non lontano dall’affollato Ponte Vecchio, nella zona di Oltrarno, Palazzo Pitti domina l’omonima ampia piazza. È un imponente palazzo rinascimentale, che prende il nome dal banchiere toscano, Luca Pitti, che volle costruirlo nel 1458, come sua residenza in città. Nel 1550 fu acquistato da Cosimo I de’ Medici e dalla moglie Eleonora di Toledo che lo trasformarono nella loro nuova residenza granducale. In seguito passò ad altre 2 dinastie: agli Asburgo-Lorena, dal 1737, e ai Savoia, dal 1865. Oggi il palazzo è la prestigiosa sede di 5 musei: il Tesoro dei Granduchi al piano terra; gli Appartamenti Imperiali e Reali e la Galleria palatina, con capolavori di Raffaello e Tiziano, al primo piano, il Museo del Costume e della Moda e la Galleria d'Arte Moderna, con le opere dei macchiaioli, al secondo piano.

Finanziato con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Missione 1 - Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Componente 3 - Cultura 4.0 (M1C3).
Misura 2 «Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale»

Investimento 2.1 - «Attrattività dei borchi storici» Linea B.
Progetti locali di rigenerazione culturale e sociale dei piccoli borchi storici

Beneficiario: IterTour S.r.l.s.
Importo concesso: 64.000€
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