Naviglio Grande

Monumento

Galleria

I Navigli disegnano uno scorcio tra i più poetici della città, reso ancora più attrattivo dalla riqualificazione che ha interessato la Darsena nel 2015, con la realizzazione di un ampio specchio d’acqua navigabile, una spaziosa e assolata banchina dove si passeggia e ci si rilassa.

Storicamente il primo fra i canali milanesi è il Naviglio Grande, un’opera d’ingegneria civile tra le maggiori del medioevo del nord Italia: le sue acque sono derivate dal fiume Ticino a nord di Turbigo. Il Naviglio Grande fu iniziato nel dodicesimo secolo e completato entro il 1239 su un tracciato di circa 50 km. Fu reso navigabile sin dal 1272, e ha rivestito per secoli un ruolo cruciale nello scambio commerciale, oltre che tra Milano e il suo immediato territorio, anche tra Lombardia e centro Europa, attraverso il lago Maggiore. In città se ne percorre il primo tratto lungo le due alzaie: ripa di Porta Ticinese sulla sponda destra, e alzaia Naviglio Grande su quella sinistra.

Di giorno si cammina sulle alzaie, per lunghi tratti pedonalizzati, e si assaporano le suggestioni della vecchia Milano, quella senza tempo, che ai canali affida i riflessi di case basse, e di ringhiera, antichi lavatoi come quello di vicolo dei Lavandai, negozi di antiquariato, gallerie e atelier di artisti. La sera si chiacchiera e ci si diverte, si ascolta musica dal vivo mentre i tavolini dei locali colonizzano i marciapiedi.

Finanziato con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Missione 1 - Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Componente 3 - Cultura 4.0 (M1C3).
Misura 2 «Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale»

Investimento 2.1 - «Attrattività dei borchi storici» Linea B.
Progetti locali di rigenerazione culturale e sociale dei piccoli borchi storici

Beneficiario: IterTour S.r.l.s.
Importo concesso: 64.000€
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