I portici di Bologna

Sito Turistico

Galleria

Nessuna foto

I 12 tratti più rappresentativi sono diventati Patrimonio Mondiale dell'Umanità

Da ormai dieci secoli i Portici di Bologna sono un punto di ritrovo e socialità nonché emblema di ospitalità e del buon vivere bolognese. Spazi coperti di proprietà privata ma ad uso pubblico, i portici sono riconosciuti, dai bolognesi e dai visitatori, come elementi dell'identità urbana di Bologna.

Complessivamente si sviluppano per 62 chilometri, ed il più lungo, con i suoi 3796 metri, è il portico di San Luca che da porta Saragozza arriva al Santuario sul Colle della Guardia.

Alcuni sono costruiti in legno, altri in pietra o mattoni, e ricoprono strade, piazze e passaggi pedonali, a volte su un lato solo, a volte su entrambi i lati della strada.

I portici di Bologna contribuiscono a creare l’atmosfera storica che contraddistingue la città. Solo 12 tratti tra i più belli e rappresentativi dei 62 km di portici che punteggiano la città sono stati eletti a Patrimonio dell'Umanità, li potete visitare percorrendo: Strada porticata di Santa Caterina, Piazza Santo Stefano, Portici del Baraccano, Strada porticata di Galliera, Portici commerciali del Pavaglione e Piazza Maggiore, Portico devozionale di San Luca (il più lungo del mondo), Portici Accademici di via Zamboni, Portici di Piazza Cavour e Via Farini, Portico della Certosa, edificio porticato del quartiere Barca, Portici trionfali di Strada Maggiore, edificio porticato del MamBo.

Finanziato con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Missione 1 - Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Componente 3 - Cultura 4.0 (M1C3).
Misura 2 «Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale»

Investimento 2.1 - «Attrattività dei borchi storici» Linea B.
Progetti locali di rigenerazione culturale e sociale dei piccoli borchi storici

Beneficiario: IterTour S.r.l.s.
Importo concesso: 64.000€
Privacy