Fontana del Moro

Arte

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Fontana del Moro a Piazza Navona: Bernini, un Moro e una statua rifiutata

La Fontana del Moro chiude il lato meridionale di Piazza Navona, di fronte a Palazzo Pamphilj, ed è una delle tre fontane monumentali della piazza alimentate dall'Acqua Vergine. La vasca in marmo portasanta fu realizzata nel 1575 da Giacomo della Porta sotto Gregorio XIII, decorata da tritoni, draghi e mascheroni opera di Egidio della Riviera, Taddeo Landini, Simone Moschini e Giacobbe Silla Longhi; tutti sostituiti nel 1874 da copie di Luigi Amici. Gli originali sono oggi in parte conservati a Villa Borghese.

Il Moro di Bernini

Nel 1651, terminata la Fontana dei Quattro Fiumi, Innocenzo X incaricò Bernini di rinnovare anche questa fontana. Bernini eliminò gradini e balaustra, ampliò la vasca fino a livello del suolo e progettò la statua centrale, scolpita nel 1654 da Giannantonio Mari e collocata nel 1655. La figura è quella di un uomo possente che stringe un delfino tra le gambe: dalla bocca del mammifero marino sgorga l'acqua, con la logica tipicamente berniniana di giustificare narrativamente ogni zampillo.
Il primo progetto (un gruppo con delfini che sorreggevano una conchiglia) venne scartato, poichè non incontrò il favore di Olimpia Maidalchini, cognata del papa.
Secondo la tradizione, Bernini avrebbe modellato il volto del Moro ispirandosi alla statua di Pasquino, le "statue parlanti" di Roma, fastidio perenne per papi e nobili.

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