Anfiteatro Romano

Arte

Galleria

Terzo in Italia per dimensioni, dopo il Colosseo e l’Arena di Verona, è un’imponente costruzione romana, presumibilmente d’età imperiale. È il primo monumento che s’incontra all’ingresso nel parco. Ha forma ellittica, con gli accessi situati alle estremità dell’asse maggiore; l’arena è cinta da un alto podio, sotto il quale corre un corridoio perimetrale con copertura a volta, le cui porte laterali permettevano l’ingresso dei gladiatori e delle belve. Di grande effetto scenico è la gradinata, formata da una parte inferiore, scavata nella roccia, e da una superiore, costruita a elevazione, con scalette di accesso che dividono la cavea in settori, e due corridoi che la tagliano orizzontalmente. Incise sulla pietra si notano ancora le iscrizioni che indicavano i proprietari dei posti. Non si sa con precisione l’epoca in cui l’arena venne abbandonata e quando incominciò l’opera di demolizione, che proseguì fino alle spoliazioni intraprese dall’imperatore Carlo V d’Asburgo (XVI secolo d.C.) per costruire le fortificazioni di Ortigia.

Finanziato con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Missione 1 - Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Componente 3 - Cultura 4.0 (M1C3).
Misura 2 «Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale»

Investimento 2.1 - «Attrattività dei borchi storici» Linea B.
Progetti locali di rigenerazione culturale e sociale dei piccoli borchi storici

Beneficiario: IterTour S.r.l.s.
Importo concesso: 64.000€
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