Piazza Vittorio Veneto - Stazione

Sapri
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La stazione ferroviaria si trova immediatamente di fronte a Piazza Vittorio Veneto. In alcune cartoline antiche, e vecchie foto di quest’area, si può notare come la piazza antistante non fosse ancora presente, quando già la stazione ferroviaria era stata costruita. Vi era un grande spazio aperto, con qualche alberatura qua e là. 
Oggi invece, si presenta come una villa accogliente, destinata ad area verde, in cui si trova il “Monumento ai caduti della Prima Guerra Mondiale”.  

Una fusione in bronzo del maestro Gaetano Chiaromonte del 1935 ,conosciuto nel mondo dell’arte come “Taniello”, che già nel 1933 si era occupato del Monumento a Carlo Pisacane e che si trova nella Villa Comunale, rappresenta una donna con una spada nella mano destra, e una corona in quella sinistra, con viso fiero, orgoglioso, fisso verso l’eterno.  “Sapri ai suoi figli caduti per la patria” è la frase celebrativa per tutti quei concittadini che il paese ha visto andar via durante il periodo della “Grande Guerra”. 

Monumento analogo, realizzato anche con la stessa tecnica nel 1921 dallo stesso scultore , si trova a Laurino, in provincia di Salerno.  

Non c’è da stupirsi riguardo all’analogia, molto probabilmente perché sotto il Regime, era parecchio crescente la richiesta di monumenti celebrativi, che realizzati con lo stesso materiale e con lo stesso stampo, avrebbero facilito non solo la tempistica, ma generato anche risparmi in termini di mezzi finanziari.

Centro nevralgico della vita cittadina, soprattutto dal punto di vista dei servizi e dei trasporti, da qui, la baia è adeguatamente collegata con gli altri paesi vicini, sia campani che lucani (per un brevissimo tratto) e calabresi, e anche le due più grandi città italiane, Roma e Milano.  

Il collegamento con la Capitale, non è nuovo alla cittadina, infatti già da molti anni, treni regionali ed intercity più volte al giorno rendono agevole l’approdo nel Lazio. 
Novità entusiasmante invece, è la possibile comunicazione finalmente con Milano, capoluogo lombardo, grazie all’arrivo, a partire dal giugno 2017, del treno Frecciarossa, che in meno di 8 ore collega il paese alla città dell’industria e della moda. 
niziativa, che già dallo scorso anno ha riscosso parecchio successo, soprattutto per quanto riguarda il turismo specifico della nostra cittadina e quello locale, nelle zone limitrofe. 
Storicamente, la stazione ferroviaria viene purtroppo ricordata per i bombardamenti avvenuti il 15 agosto del 1943, giorno in cui molti abitanti persero la vita a causa di aerei angloamericani e di cui, il monumento in piazza San Giovanni, ne reca il ricordo.

Finanziato con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Missione 1 - Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Componente 3 - Cultura 4.0 (M1C3).
Misura 2 «Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale»

Investimento 2.1 - «Attrattività dei borchi storici» Linea B.
Progetti locali di rigenerazione culturale e sociale dei piccoli borchi storici

Beneficiario: IterTour S.r.l.s.
Importo concesso: 64.000€
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