Via Margutta

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Si tratta di una piccola e caratteristica stradina del rione Campo Marzio, alle pendici del Pincio tra piazza del Popolo e piazza di Spagna: insomma, il rifugio ideale per chi scappa dall’affollatissimo e turistico Tridente, cuore pulsante dello shopping e della vita politica capitoline. Via Margutta catapulta, invece, immediatamente in un’altra dimensione: edera e rampicanti lungo le facciate degli antichi palazzi, gallerie d’arte e di antiquariato, botteghe d’artigianato e laboratori di restauro. In origine, via Margutta era una stradina dove vivevano stallieri, muratori, marmisti e cocchieri, sul retro dei palazzi gentilizi di via del Babuino. Fu a partire dal Medioevo che iniziò a venire conosciuta come la via degli artisti e da allora frequentata da intellettuali e figure della cultura. Basti pensare che, di via Margutta, si invaghirono, tra gli altri, Giorgio De Chirico, Elsa Morante, Alberto Moravia, Jean Paul Sartre e Simon de Beauvoir.

Una delle location più riprese dai film ambientati a Roma è in particolare una piccola mansarda all’interno del civico 51. Qui ci sono passati Mastroianni, Federico Fellini, Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman, Nino Manfredi, ma anche Audrey Hepburn e Gregory Peck nel celebre film “Vacanze Romane” (1953).

Finanziato con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Missione 1 - Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Componente 3 - Cultura 4.0 (M1C3).
Misura 2 «Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale»

Investimento 2.1 - «Attrattività dei borchi storici» Linea B.
Progetti locali di rigenerazione culturale e sociale dei piccoli borchi storici

Beneficiario: IterTour S.r.l.s.
Importo concesso: 64.000€
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