Obelisco di Dorgali

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Obelisco di Dogali a Roma: 9 metri di granito egizio con una storia tutta italiana

A lato di via delle Terme di Diocleziano si trova l'Obelisco di Dogali, oltre 9 metri di granito rosso con iscrizioni dedicate al dio Sole. Arriva dall'antica Eliopoli, come il suo gemello oggi nei giardini di Boboli a Firenze.

Dall'Egitto al tempio di Iside

Come i due obelischi di piazza della Rotonda e di Villa Celimontana, anche questo fu portato da Eliopoli a Roma per decorare il tempio di Iside. Poi, com'è successo a molti obelischi romani, è sparito sottoterra per secoli.

Ritrovato per caso

Il culmine è riemerso nel 1719, durante lavori alle fondamenta della Biblioteca Casanatense. Ma il resto è rimasto lì sotto fino al 1883, quando una commissione, dopo l’Unità d'Italia, ha recuperato l'intero obelisco.

Perché si chiama "di Dogali"

Il nome arriva da un fatto tragico. Durante la guerra tra Italia ed Etiopia, 548 soldati italiani persero la vita in un'imboscata a Dogali. L'obelisco fu eretto in loro memoria davanti alla Stazione Termini, con leoni e tavole di bronzo alla base con i nomi dei caduti. Il 5 giugno 1887 avvenne la cerimonia. Solo nel 1924, per un riassetto urbanistico della piazza, è stato spostato dove si trova oggi — a due passi dalle Terme di Diocleziano.

Info pratiche

L’obelisco si trova in Via delle Terme di Diocleziano, Roma.

Finanziato con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Missione 1 - Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Componente 3 - Cultura 4.0 (M1C3).
Misura 2 «Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale»

Investimento 2.1 - «Attrattività dei borchi storici» Linea B.
Progetti locali di rigenerazione culturale e sociale dei piccoli borchi storici

Beneficiario: IterTour S.r.l.s.
Importo concesso: 64.000€
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