Ester Valabrega e Sandro Delmastro
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Martedì 13 ottobre inaugura all’Archivio di Stato di Torino 홍홚-홍홚홨홞홨황홖홣환홚. 홀홨황홚홧 홑홖홡홖홗홧홚활홖, 홪홣 홖홧환홝홞홫홞홤 홥홤홨홨홞홗홞홡홚, la mostra nata dalla ricerca di Sofia Valabrega sulla storia della sua prozia Ester, partigiana e antifascista.
Nata a Torino nel 1916, Ester Valabrega studia chimica all’Università e frequenta il gruppo di Primo Levi, dove conosce Sandro Delmastro. Insieme aderiscono a Giustizia e Libertà: nel 1944 Sandro viene ucciso durante un rastrellamento a Cuneo e Ester viene arrestata e rinchiusa alle Carceri Nuove di Torino. Eppure, per molto tempo, la sua storia, a differenza di quella di Sandro, è rimasta quasi invisibile: nella memoria familiare, ma anche nella narrazione della Resistenza. Da questa assenza nasce la ricerca di Sofia Valabrega e questa esposizione, che vuole ricostruire la storia di Ester attraverso fotografie, memorie e documenti, restituendole visibilità e riconoscimento.
In mostra verranno esposti anche documenti originali del fascicolo militare di Sandro Delmastro, conservato presso le Sezioni Riunite dell’Archivio di Stato di Torino.
Il progetto, realizzato dall’Archivio di Stato di Torino e dal Centro Internazionale di Studi Primo Levi, in collaborazione con l’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti”, si completa con la presentazione del volume di Roberta Mori, 홎홫홚활홡홞홖홧홨홞 홖홙홪홡황홞. 홑홞황홖 홙홞 홎홖홣홙홧홤 혿홚홡홢홖홨황홧홤, 홥홖홧황홞활홞홖홣홤 홚 홖홢홞환홤 홙홞 홋홧홞홢홤 홇홚홫홞, Einaudi, 2025.
Archivio di Stato di Torino – Sezione Corte (piazza Castello 209)Inaugurazione: 13 ottobre 2026 a partire dalle 17Visite guidate: 20 e 22 ottobre, dalle 17 alle 20Ingresso libero fino a esaurimento postiPresentazione del libro: 20 ottobre, ore 17, Auditorium dell’Archivio di Stato di Torino. A seguire visita guidata alla mostra.
Visite guidate per le scuole: 14, 15, 16, 21, 22, 23, 28, 29 e 30 ottobre, dalle 10 alle 12. Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria: as-to@cultura.gov.it. Per consulenza didattica: scuola@primolevi.it
Fonte: Ministero della Cultura, dati.cultura.gov.it (CC BY 4.0).