Santa Lucia del Gonfalone

Kirche

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Santa Lucia del Gonfalone: barocco, carcerati e un organo del 1882

In via dei Banchi Vecchi 12, nel Rione Regola, la Chiesa di Santa Lucia del Gonfalone è attestata dalla fine del XII secolo. Nell'Ottocento era ancora il luogo della Spasa, la fiera del 13 dicembre dove le romane portavano occhi di cera e d'argento come ex voto per la protettrice della vista. Anche Benvenuto Cellini, salvato da un incidente agli occhi nel suo lavoro di orafo, ne donò uno lui stesso, come racconta nella sua “Vita”.

L'Arciconfraternita e i restauri

La gestione della chiesa fu affidata all'Arciconfraternita del Gonfalone, una delle più antiche congregazioni romane, fondata nel XIII secolo, che la restaurò nel 1511 e nel 1603. La ricostruzione in forme tardo-barocche è attribuita a Marco David; l'aspetto attuale, invece, è frutto del rifacimento ottocentesco di Francesco Azzurri, con affreschi di Cesare Mariani sotto il pontificato di Pio IX.

Cosa si vede dentro

Navata unica, tre cappelle per lato. Sull'altare maggiore, attribuito a Giuseppe Rinaldi, la tavola cinquecentesca della Madonna del Gonfalone e una copia della Salus Populi Romani, attribuita a Livio Agresti. Sulla cantoria, l'organo a canne di Nicola Morettini (1882), in cassa neoclassica lignea. In sagrestia, una tela della seconda metà del Seicento assegnata a Ermenegildo Costantini.

Finanziato con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Missione 1 - Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Componente 3 - Cultura 4.0 (M1C3).
Misura 2 «Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale»

Investimento 2.1 - «Attrattività dei borchi storici» Linea B.
Progetti locali di rigenerazione culturale e sociale dei piccoli borchi storici

Beneficiario: IterTour S.r.l.s.
Importo concesso: 64.000€
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